Nel 1520 o giù di lì Martin Lutero fervente cattolico intraprese un pellegrinaggio a Roma capitale della Cristianità, profondamente deluso dalla corruzione e dal degrado morale della Chiesa del tempo tornò in Germania e fondò la prima Chiesa Protestante.
Un parallelismo con la nascita dell’emittenza locale non è del tutto blasfemo, i primi “protestanti” dell’etere nacquero nelle terre di Lutero, Germania e Olanda, con le famose radio pirata in Onda Media, in seguito gli italiani aprirono la strada dell’FM che affrontando variegati tentativi di repressione si diffuse in tutta Europa.
Il legislatore italiano non mancando di fantasia e arguzia ben pensò che la miglior repressione fossero burocrazia e caos, infatti mentre più o meno ovunque vi fu una regolarizzazione pianificata delle trasmissioni private da noi si preferì legiferare cavillosamente mantenendo il caos e contando sul fatto che le radio cosidette libere si sarebbero sfiancate tra adempimenti, norme astruse, tasse varie e contenziosi di frequenza con soggetti più forti e che alla fine, sfinite, avrebbero finito per chiudere o meglio vendere bottega come ahimè di fatto avvenuto.
A differenza di molti paesi ove tuttora vengono rilasciate licenze di trasmissione a piccole emittenti comunitarie (street radio, radio universitarie, ecc) nel bel Paese no poichè l’alibi è che il caos FM non lo consente. Su questo non c’è dubbio. Il caos FM è persino peggiorato rispetto al 1990 (quando almeno ci si era assestati alla casareccia per una convivenza radioelettrica) questo, per innumerevoli frequenze inesistenti, venne consentito per legge di denunciare come attive e giunte fino ad oggi. Nel frattempo sono solo cambiati i padroni poichè quasi tutte acquisite da networks e superstations.
Pareva tutto giusto per l’astuto legislatore avendo ottenuto il repulisti con la velenosa supposta legislativa, ma non si erano fatti i conti con le antiche obsolete Onde Medie… si proprio quelle marconiane, roba da museo nel tempo dei giga e della connessione globale, abbandonate con spregio dalla RAI come costose e inutili tanto da demolire pure l’impianto marconiano di Budrio e farci un supermercato.
Molte volte ciò che viene buttato fuori a calci dalla porta rientra dalla finestra e i nuovi protestanti, soprattutto al sud (che i meridionali siano più scaltri dei polentoni è cosa nota), hanno addocchiato questa banda abbandonata e qua e là sono iniziati ad apparire dei deboli segnali non ben identificati. Il Conna con il suo compianto Presidente Mario Albanesi in tempi non sospetti ha con insistenza cercato una via legale per costoro chiedendo al legislatore di rilasciare ad associazioni, enti, comuni, comunità montane e scuole licenze comunitarie per piccoli impianti strettamente locali anche addirittura in isofrequenza, ma nulla al di là di positive parole di circostanza.
L’infastidita burocrazia italica preferì lasciare il deserto nelle Onde Medie salvo poi ricorrere alla farsa dell’assegnazione di alcuni impianti RAI dismessi pur di evitare sanzioni UE a seguito di un ricorso.
Sta di fatto che dopo alcune disattivazioni/ammonimenti da parte di poco convinti IT già oberati dai contenziosi DTT che quasi simpatizzano con queste “pulci OM”, sembra che i “protestanti” dell’etere nelle valli appenniniche e in isolati lidi continuino la loro missione di piccoli pirati della pluralità, tanto che si trovano sulla “baja” minuscoli tx OM di 5-10 W pronti per la piratesca missione. Di certo con questi apparati non si va lontano e nè si interferisce alcuno, ma era del resto ciò che si sarebbe potuto legittimamente concedere per rinverdire la vitalità della radio al di là delle volgarità e amenità che si sentono on onda oggi.
Stay tuned 🙂
Danilo Maddalon
Share this content: