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ULTIMISSIME - Marzo 2017

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Ultimo aggiornamento: 30/05/2017 09.36

 

23 marzo 2017
L'OBOLO
Come ogni anno si rinnova il pesce d'aprile per le radio e tv con il consueto versamento del Contributo a favore dell'Agcom e della dichiarazione sui ricavi dell'anno precedente.
Anche per il 2017 il termine ultimo per adempiere al fondamentale obbligo di legge per evitare di mettere in grave crisi finanziaria l'ente presieduto da Marcello Cardani, è il 1° aprile. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "Scadenze" di questo sito.

07 marzo 2017
LA NOTA
Questa mattina abbiamo partecipato a Roma Eur presso il MISE/Comunicazioni ai lavori del Gruppo Nazionale WRC-19 (World Radiocommunication Conference) in previsione della riunione prevista a Vienna dal 14 al 17 marzo.
Considerata l'importanza del Gruppo coordinato per l'Italia dalla dottoressa Eva Spina, e dai vice coordinatori ingegneri Francesco Agello e Antonio Vellucci, pur sapendo della distanza di intenti che separava la nostra associazione dagli oltre cinquanta partecipanti in buona parte esperti di alto livello consulenti di grandi società telefoniche, ferrovie, Rai Way, Ministero della difesa ecc.., il nostro direttivo aveva approntato la  nota di riepilogo (che segue) sulla volontà del Coordinamento nazionale Nuove Antenne (Conna) di rilanciare l'emittenza locale.
Infatti, non appena terminata l'esposizione e la discussione sul lavoro compiuto dai cinque sottogruppi (servizi satellitari, servizi marittimo e aeronautico, servizi mobili ecc..) abbiamo chiesto di leggerla.
Nel contenuto del documento è implicita la richiesta di una o due frequenze per poter veicolare un gran numero di radio a salvaguardia del territorio nazionale rimediando in parte agli enormi danni apportati da una più che sconsiderata gestione della diffusione broadcasting.
Il lato piacevole che ha riguardato la persona del nostro presidente Mario Albanesi, è stata l'essere avvicinato al momento dei saluti a fine riunione da una diecina di partecipanti i quali hanno rivolto numerose domande sulla celebre (e completamente disattesa) sentenza 202 del 1976, sulla nostra attività associativa e sul rapporto fra il Conna e le istituzioni preposte alla salvaguardia del territorio nazionale.

Nota letta durante l'Assemblea del  7 marzo presso il Mise/comunicazioni/Eur

Confesso che a tutt'oggi mi è difficile capire in questa assemblea quale sia il sottogruppo del Gruppo nazionale cui l'associazione che rappresento possa far riferimento.
La nostra associazione nasce nel 1976 a Radio Città futura di Roma forte della sentenza n.202 della Corte Costituzionale che ammetteva l'esistenza di radio e televisioni locali con diffusione a corto raggio.
Siamo tutti a conoscenza degli abusi che hanno portato anche in carcere alcuni soggetti e che la sentenza 202 è stata calpestata fino a distruggerne i suoi principi ispiratori improntati alla socialità e al diritto di comunicare.
Che la nostra associazione non profit rappresentasse bene l'emittenza locale era provato dal gran numero di associati che avevamo e dalla nostra lungimiranza, quando scrivevamo nella nostra piattaforma rivendicativa, pubblicata sul numero di novembre del 1986 del nostro giornale periodico Nuove Antenne:

Uno spazio particolare deve essere previsto per le piccole e piccolissime emittenti di quartiere che facendo uso di potenze limitate, possono essere esentate dall'obbligo di diffondere da località distanti dai centri abitati.


Nel tempo abbiamo continuato a ripetere senza risultati apprezzabili che il problema dell'emittenza locale poteva essere facilmente risolto mediante la concessione di appena 2 punti di trasmissione per poter procedere ad “incastro”, alla sistemazione di un grande numero di piccole emittenti, e anche recentemente abbiamo tentato un progetto di rilancio che abbiamo denominato “Almeno una radio per ciascun comune”, ovvero radio gestite da associazioni, comuni, province, privati cittadini, fino a costituire un fitto tappeto nazionale che oltre ad offrire un punto di dialogo e di incontro, sia di valido ausilio a Protezione Civile e Vigili del fuoco in caso di calamità naturali o dolose.
Nonostante le difficoltà di ricezione in onda media a causa dell'intenso Qrm in banda, recentemente abbiamo rivolto domanda per avere una frequenza sincrona utilizzabile in tutta Italia, ma la richiesta non è stata accolta.
Considerato che il digitale radiofonico attualmente non è proponibile nel nostro Paese per il totale disinteresse del mercato, all'origine del mancato acquisto di ricevitori, torniamo a domandarci se potrà essere il gruppo nazionale costituito dalla dottoressa Spina, e dagli ingegneri Agello e Vellucci a chiedere in sede europea, in base anche alle nuove tecnologie di carattere telefonico, come soddisfare la richiesta costituzionale di mezzi di comunicazione a “Corto raggio”: una nostra esigenza che è poi quella di tutte le nazioni europee.

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